Sono sulla bocca di tutti, ormai, professionisti e non. A pochi mesi dal loro debutto sul mercato domestico (avvenuto a gennaio di quest’anno), i Piani individuali di risparmio si sono già guadagnati un posto d’onore nell’arena del risparmio gestito italiano, varcando recentemente anche la soglia di Piazza Affari. In un Paese che non vanta ancora livelli di cultura finanziaria invidiabili, è notevole il successo riscosso dai PIR in così poco tempo tra investitori e risparmiatori, complici soprattutto il beneficio fiscale assicurato e il sostegno all’economia reale, con l’iniezione di liquidità nelle Pmi italiane. A consolidare il sentiment positivo, poi, ci pensano le stime di raccolta recentemente riviste dal governo a 10 miliardi per la fine del 2017.
PIR, chi si divide la torta?

Emily Ziegelmeyer, Unsplash, Creative Commons Zero
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