PIR: dopo un 2022 col segno meno, le attese per il 2023 virano in positivo

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Mike Meyers (Unsplash)

I PIR hanno perso terreno nel 2022, ma le previsioni sul 2023 sono più ottimistiche. A sostenerlo è il Team di Ricerca di Intermonte nel "Report mensile sulle Mid Small Cap italiane" che, pur mantenendo una bassa visibilità sulle stime future, chiama a sostegno di questa previsione due fattori. In primis il buon andamento delle performance di mercato dall'inizio dell'anno, che potrebbe spingere gli investitori retail a dirigersi verso questi prodotti. Un altro fattore è contingente, e vede nella prima scadenza del periodo di cinque anni per ottenere il beneficio fiscale dei PIR, la spiegazione di gran parte dei deflussi del 2022. Il 2017, infatti, è stato un anno caratterizzato da un boom di afflussi e da buone performance di mercato delle small/mid cap. “Nel lungo termine – segnalano gli analisti –, le nostre ipotesi si basano sull'aspettativa che l'interesse per questo prodotto rimanga piuttosto alto grazie al beneficio fiscale e, dal punto di vista del distributore, al fatto di poter contare su un impegno a lungo termine da parte dell'investitore”.

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