Tra le sfide per la ricostruzione economica e sociale nel dopo pandemia, c’è quella della transizione ecologica: uno dei punti cardine del piano di rilancio che l’Europa metterà in atto nei prossimi mesi, attraverso le risorse stanziate nel Next Generation EU. Cura dell’ambiente, efficientamento energetico, riconversione abitativa, smart city, digitalizzazione sono solo alcuni degli ambiti dove le risorse pubbliche verranno investite. Per affrontarle, ci sarà bisogno, e spazio, anche per il risparmio privato e ancor di più per i soggetti istituzionali, che dovranno essere i co-protagonisti del rilancio del Paese, investendo parte dei loro patrimoni in attività finanziarie a sostegno della transizione ecologica. “Il trend è già partito ed è ben presente tra gli investitori istituzionali”, dice subito Alberto Brambilla, presidente Centro studi e ricerche di Itinerari Previdenziali, presentando una tavola rotonda virtuale. Ospite d’onore il ministro delle Infrastrutture e della Mobilità sostenibili Enrico Giovannini. “Cinque anni fa pochi pensavano che ci sarebbe stata una tale accelerazione in tema green. La finanza ha una responsabilità notevole in questo cambiamento. La vera domanda, dunque, che gli investitori devono rivolgersi è: voglio essere un leader o un follower?”.
PNRR: essere leader o follower? La risposta degli investitori istituzionali

Foto di Rob D, Pixabay
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