L’aspettativa, si sa, era elevata. Tanto che perfino il sito ufficiale è andato in tilt pochi minuti dopo l’annuncio: la Bank of England, l’istituto guidato dal canadese Mark Carney, riduce il tasso di interesse dallo 0,5 allo 0,25%, fissando il nuovo minimo storico per il costo del denaro d’Oltremanica. È la prima volta che modifica i tassi ufficiali del Regno Unito dal marzo del 2009. E non solo. Ci sono nuove misure straordinarie: un programma di acquisti di 10 miliardi di sterline di corporate bond britannici e l’espansione del QE a 60 miliardi di sterline nei prossimi sei mesi, fino a 435 miliardi. Senza togliere che, se non dovesse bastare, c’è perfino la possibilità di aumentare la quantità prefissa (ha fatto capire Carney). La ragione delle misure arriva in conseguenza di un’unica causa: la Brexit. I provvedimenti sono destinati a mitigare gli effetti sull’economia britannica innescati dal voto favorevole all’uscita di Londra dall’Unione europea.
Post Brexit, Londra taglia i tassi. Ecco le prime reazioni delle SGR

Bank of England
Questo è un articolo riservato agli utenti FundsPeople. Se sei già registrato, accedi tramite il pulsante Login. Se non hai ancora un account, ti invitiamo a registrarti per scoprire tutti i contenuti che FundsPeople ha da offrire.