Previdenza complementare: aumentare la partecipazione non basta, servono soluzioni adeguate per bisogni nuovi

Raffaela moderazione Mefop
Agorà Mefop, foto concessa

Il rafforzamento della previdenza complementare dipende dalla capacità del sistema di coniugare tre obiettivi: favorire l’accesso al risparmio, costruire soluzioni adeguate e valorizzare il ruolo dei fondi pensione. Questo in un “ecosistema” in una mutazione profonda, dettata dalle dinamiche innescate dalle sfide demografiche e dalle normative nazionali (vedi manovra di Bilancio 2026 che vedrà il 31 ottobre il completamento dell’applicazione delle norme relative alle prestazioni) e internazionali (il rimando qui è alla Savings and Investment Union, alla IORP2 e al passaggio a T+1). Temi non facili da sintetizzare in un articolo, ma che hanno dominato un intero pomeriggio romano lo scorso 22 ottobre, in occasione dell'Agorà Mefop Previdenza 2026, “La previdenza alla prova tra sfide normative e di mercato”,che ha riunitorappresentanti delle istituzioni, fondi pensione, casse professionali, asset manager e operatori specializzati nella cornice di Casina Valadier.

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