La previdenza complementare italiana attraversa una fase di consolidamento. Nei numeri, certo, ma anche nella posizione sempre più centrale all’interno del discorso politico, economico e, soprattutto, sociale. Ciò che emerge dalla Relazione Annuale sull'attività svolta dalla Covip nel 2025 è il risultato di un’evoluzione che si concretizza in oltre 262 miliardi di euro di risorse per i fondi pensione (l’11,6% del PIL) e 136 miliardi di euro per le casse di previdenza. Nel complesso, tra casse e fondi pensione, Covip esprime un sistema superiore a 400 miliardi. A questo risultato finanziariamente tangibile si associano poi le misure introdotte dalla Legge di bilancio e quelle “attese” dalla stessa Commissione. Il 2025, d’altronde, “è stato, per Covip, un anno di pellegrinaggio laico tra i palazzi del potere per chiarire che la previdenza complementare ‘è’ il Paese. Rappresenta il legame tra presente e futuro e la continuità del patto tra generazioni”, afferma Mario Pepe, presidente della Commissione di Vigilanza nell’introdurre la relazione annuale.
Previdenza, welfare e sanità: la Covip vuole allargare il suo perimetro di azione

Sasun Bughdaryan, Unsplash
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