È un accordo storico quello raggiunto dai membri dell’OPEC lo scorso 30 novembre a Vienna. Per la prima volta dal 2008 si è deciso di ridurre la produzione giornaliera di petrolio di 1,2 milioni di barili (a differenza delle previsioni di ottobre, che parlavano invece di 700.000 barili). L’obiettivo di produzione complessiva giornaliera è fissato, dunque, a 32,5 milioni di barili. I mercati non hanno tardato a reagire con il Brent e il WTI che hanno registrato rialzi superiori all’8%, arrivando a sfiorare i 50 dollari al barile.
Questo è un articolo riservato agli utenti FundsPeople. Se sei già registrato, accedi tramite il pulsante Login. Se non hai ancora un account, ti invitiamo a registrarti per scoprire tutti i contenuti che FundsPeople ha da offrire.
