I ritardi dell’Italia nel recepimento della direttiva europea AIFM rischiano di portare a una delocalizzazione degli operatori di private equity e venture capital. Questo è l’allarme lanciato dal consiglio direttivo dell’AIFI, l’associazione italiana degli investitori di capitali di rischio. “Il consiglio ha constatato come il ritardo nel recepimento della direttiva AIFM rischia di portare a una delocalizzazione degli operatori italiani in paesi europei con contesti normativi più attraenti e flessibili, impoverendo il nostro sistema di un contributo di capitali essenziale per la crescita delle nostre piccole e medie imprese”, si legge in una nota.
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