“Per molto tempo, l’investimento più simile ai private asset accessibile agli investitori privati è stato l’acquisto della propria abitazione. Nel corso dell’ultimo decennio, l’investimento nei private asset ha subito una rivoluzione. Ad alimentare questo cambiamento sono stati sia fattori di attrazione che di spinta”. Tim Boole, head of product management di Schroder Adveq Group, ci aiuta a inquadrare storicamente un mutamento recente nell’atteggiamento degli investitori verso i mercati degli asset privati, identificando nello sviluppo dell’offerta (fattore di attrazione) e nella ricerca di rendimento in un contesto in cui la costruzione di alpha realmente decorrelato è sempre più difficile (fattore di spinta) i due movimenti convergenti che hanno determinato l’emergere di un interesse senza precedenti per l’asset class. “Il ruolo dei mercati privati nei portafogli”, afferma Nalaka De Silva, head of private markets solutions di Aberdeen Standard Investments, “sta evolvendo da quelli che storicamente sono stati percepiti come investimenti di crescita idiosincratici”. “Il mercato è cresciuto e maturato negli ultimi anni per includere investimenti in varie fasi di crescita”, aggiunge, “dal capitale di rischio, alle azioni di crescita e ai tradizionali buyout”. “Una maturazione che ha affermato gli investimenti negli asset privati (azionario, obbligazionario, immobiliare, risorse naturali, infrastrutture)”, sottolinea Luca Gianelle, managing director Italy di Russell Investments, “come fonte di rendimento consistente e differenziata rispetto alle tradizionali asset class liquide”.
Private markets, allenarsi al lungo periodo paga

Sharon Mccutcheon, Unsplash
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