Private market e normativa, cosa cambia con TUF e Bilancio 2026

Raffaele Sansone
Raffaele Sansone, GBPL

Negli ultimi anni gli investimenti nei private market sono passati da attività collaterale a componente strutturale dei portafogli di investitori istituzionali, oltre che nuovi protagonisti dell’offerta delle reti di private banking e wealth management. Affinché questa “voglia” di economia reale diventi una scelta stabile servono però norme e incentivi coerenti e di lungo termine. La Francia lo ha dimostrato, ad esempio, nel venture capital: dal 2019, con la Loi Pacte e programma Tibi, ha mobilitato 21 investitori istituzionali che hanno impegnato oltre 12,5 miliardi di euro, contribuendo alla nascita di oltre 10 unicorni, cioè startup valutate oltre un miliardo di euro.

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