La crescita dei mercati privati è diventata uno dei temi centrali nell’industria del risparmio gestito. Dopo anni segnati da crisi e volatilità, che hanno incrinato la percezione di sicurezza dei mercati pubblici, cresce l’attenzione verso strumenti decorrelati e percepiti come più stabili. Accanto ai fondi chiusi, oggi si affermano soluzioni semi liquide ed evergreen: a livello globale questi ultimi gestiscono già oltre 400 miliardi di dollari, contro 80-100 miliardi in Europa. In Italia la penetrazione resta marginale, sotto l’1% del risparmio gestito secondo Aipb, ma i segnali di interesse aumentano rapidamente, spinti anche dal quadro normativo più favorevole introdotto dall’ELTIF 2.0. Il superamento del ‘blocco psicologico’ legato all’illiquidità apre nuove opportunità per private banker e family office, pur richiedendo grande attenzione nella distribuzione e un forte lavoro di education verso la clientela. Per i fund selector la sfida è duplice: ampliare l’accesso oltre le poche aziende quotate e costruire un’offerta diversificata, equilibrata e coerente con i diversi profili di investitori. Se ne è discusso nella prima parte della business breakfast di FundsPeople dedicata agli strumenti semi liquidi.
I commenti si riferiscono al contesto del 10 luglio 2025.












