Ieri mattina ci si è svegliati con un lieve rialzo per i titoli di Stato italiani, a traino del bund. Poco dopo le 9, il tasso del decennale italiano mostrava un calo a 1,508% da 1,520% del finale di seduta di mercoledì, mentre lo spread con l'analoga scadenza tedesca si manteneva invariato a 102 punti base. Qualcuno avrà così cominciato la giornata con un leggero sorriso. Anche se sui rendimenti c'è da stare poco allegri. Da oltre due settimane Bot a sei mesi e Ctz a due anni hanno rendimenti negativi. A fine ottobre, per la prima volta, i tassi sui Bot semestrali, messi in vendita dal Tesoro, sono diventati negativi, attestandosi su un rendimento del -0,055%. Insomma pare che investire in titoli di Stato, invece di essere un'operazione per guadagnare denaro, sia diventata una spesa: chi compra oggi un Bot semestrale di nuova emissione paga un prezzo un più alto rispetto a quanto gli verrà restituito a fine aprile.
Quali fondi obbligazionari esteri sono più esposti al debito italiano?

foto: autor ccrrii, Flickr, creative commons
Questo è un articolo riservato agli utenti FundsPeople. Se sei già registrato, accedi tramite il pulsante Login. Se non hai ancora un account, ti invitiamo a registrarti per scoprire tutti i contenuti che FundsPeople ha da offrire.