Quali sono i fondi sostenibili italiani con maggior patrimonio?

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Micheile Henderson, Unsplash

Cinquecentosedici prodotti per oltre 24 miliardi di raccolta. Più di ottanta miliardi per quanto riguarda il patrimonio promosso. I numeri appartengono ai fondi aperti sostenibili e responsabili in Italia, monitorati da Assogestioni, a fine 2020.  Un anno difficile, dilaniato dalla pandemia, che però ha messo le basi per un possibile nuovo corso dell’industria del risparmio gestito. Più etico.

Lo dicono le cifre. La domanda di fondi ed ETF è cresciuta raggiungendo numeri record: per il 2020 Morningstar stima flussi per 233 miliardi di euro in Europa. Con un patrimonio netto che supera i mille miliardi e un aumento del 52% rispetto al 2019.  Ma c’è di più. Lo scorso anno anche l’offerta di prodotti si è ampliata. Nel Vecchio Continente hanno debuttato 505 nuovi fondi, moltissimi azionari ma anche bilanciati e obbligazionari.

I più grandi fondi sostenibili italiani

Attraverso il database di Morningstar Direct, e guardando solo ai fondi italiani, abbiamo stilato una piccola classifica dei primi 15 prodotti per patrimonio, basandoci sul High Morningstar Sustainability rating. L’Etica Bilanciato, con quasi 1,5 miliardi, è il fondo con il patrimonio maggiore e si è aggiudicato anche il rating Blockbuster (B) FundsPeople 2021. Seguono una serie di prodotti che superano i 500 milioni e fanno tutti parte della categoria Global Equity Large Cap, come il Mediolanum Innovative Thematic Opportunities (786 milioni, anche questo con rating B FundsPeople), l’Eurizon Next Strategia Azionaria ESG (613), il Mediolanum Best Brands Global Leaders (599) e il Pramerica Sicav Low Carbon Euro (554).  

FondoSocietàCategoria MorningstarPatrimonio
Etica Bilanciato Etica SGRModerate Allocation1.482,05
Mediolanum Innovative Thematic OpportunitiesMediolanum Gestione FondiGlobal Equity Large Cap786,03
Eurizon Next Strategia Azionaria ESGEurizon Capital SGRGlobal Equity Large Cap613,49
Mediolanum Best Brands Global LeadersMediolanum Gestione FondiGlobal Equity Large Cap599,97
Pramerica Sicav Low Carbon Euro Pramerica SGRModerate Allocation554,40
LUX IM Innovation Strategy BG SelectionAllocation Miscellaneous416,14
Eurizon Next Allocazione DiversificataEurizon Capital SGRAggressive Allocation383,62
Euromobiliare Accumulo Smart AttivoEuromobiliare SGRFlexible Allocation328,30
LUX IM ESG Generali Investments Diversified Strategy BG SelectionAggressive Allocation279,75
NEF Ethical Balanced Conservative NEAMCautious Allocation234,17
Fidelity Global Dividend FAM Fineco Asset Management Global Equity Large Cap217,52
Euromobiliare Digital Trends Euromobiliare SGRAllocation Miscellaneous208,07
Mediolanum BB Socially Responsible CollectionMediolanum Gestione FondiAggressive Allocation196,17
Euromobiliare Cities 4 Future Euromobiliare SGRAllocation Miscellaneous157,51
Anima Riserva Emergente Anima SGREmerging Markets Fixed Income154,42
Fonte: Dati Morningstar al 1 marzo 2021. Patrimonio in milioni di euro.

L’evoluzione normativa che aiuta

Un crescendo che si fa forte certamente di una nuova evoluzione normativa. Il 2020 ha visto la nascita a livello europeo di due provvedimenti chiave, il Sustainable finance disclosure regulation, meglio noto come Sfdr, che entrerà in vigore a giorni (il prossimo 10 marzo) e la regolamentazione sui benchmark. Inoltre a gennaio 2022 arriverà anche la legge sulla tassonomia delle attività eco-sostenibili.

La normativa più imminente, la Sfdr, impone una trasparenza maggiore in tema di investimenti sostenibili. L’exploit di questa tipologia di investimenti ha infatti alimentato il cosiddetto fenomeno del greenwashing, cioè una sostenibilità di facciata sia da parte delle aziende che degli asset manager. D’altronde basti pensare che lo scorso anno ben 253 fondi in Europa hanno deciso di ribrendizzarsi, secondo quanto riporta il FT. L’87% ha cambiato filosofia d’investimento, integrando i criteri ESG e quasi tutti hanno inserito la parola ESG, sostenibile, verde o investimento socialmente responsabile sostenibile nella denominazione. La nuova regolamentazione cercherà di migliorare proprio la comunicazione in merito ai principi di sostenibilità introdotti. Tutto a favore dell’investitore finale.

Per questo non solo le società di gestione ma anche i consulenti finanziari sono chiamati a fare la propria parte. Il regolamento stabilisce, infatti, “norme armonizzate sulla trasparenza per i partecipanti ai mercati finanziari e i consulenti finanziari per quanto riguarda l’integrazione dei rischi di sostenibilità e la considerazione degli effetti negativi per la sostenibilità nei loro processi e nella comunicazione delle informazioni connesse alla sostenibilità relative ai prodotti finanziari”. In una nota recente, la stessa Ascofind ha invitato le società di consulenza finanziaria ad integrare i rischi di sostenibilità nella propria attività di consulenza e a fornire ai clienti informazioni corrette, chiare e non fuorvianti in merito alle caratteristiche di sostenibilità dei servizi di investimento e degli strumenti finanziari raccomandati.