Dove sostenibilità e performance s’incontrano

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Erol Ahmed, Unsplash, Creative Commons Zero

Che cosa succede se si incrociano due metriche di valutazione dei fondi che considerano da un lato il modo in cui le società presenti nel portafoglio di un fondo gestiscono i rischi e le opportunità legati a fattori ESG e dall’altro la capacità dei fondi di saper fare meglio o peggio all’interno della propria categoria? Se lo è chiesto Morningstar che, proprio di recente, ha condotto uno studio sui comparti azionari globali categorizzati in base ai suoi Sustainability Rating (espresso in globi) e Analyst Rating (Gold, Silver, Bronze) e giungendo alla conclusione che i fondi con un profilo ESG più alto (quattro e cinque globi) investono in titoli con una maggiore stabilità finanziaria e un economic moat - ovvero il vantaggio competitivo di un’azienda all’interno del settore grazie al proprio modello di business, al valore del brand e alla sua capacità di generare rendimenti superiori alla media - più elevato.

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