Che cosa succede se si incrociano due metriche di valutazione dei fondi che considerano da un lato il modo in cui le società presenti nel portafoglio di un fondo gestiscono i rischi e le opportunità legati a fattori ESG e dall’altro la capacità dei fondi di saper fare meglio o peggio all’interno della propria categoria? Se lo è chiesto Morningstar che, proprio di recente, ha condotto uno studio sui comparti azionari globali categorizzati in base ai suoi Sustainability Rating (espresso in globi) e Analyst Rating (Gold, Silver, Bronze) e giungendo alla conclusione che i fondi con un profilo ESG più alto (quattro e cinque globi) investono in titoli con una maggiore stabilità finanziaria e un economic moat - ovvero il vantaggio competitivo di un’azienda all’interno del settore grazie al proprio modello di business, al valore del brand e alla sua capacità di generare rendimenti superiori alla media - più elevato.
Dove sostenibilità e performance s’incontrano

Erol Ahmed, Unsplash, Creative Commons Zero
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