Aumentano i flussi in direzione delle gestioni collettive e calano quelli rivolti alle gestioni di portafoglio. L’andamento “altalenante” dell’industria del risparmio gestito prosegue anche nel quarto mese del 2023. Aprile si chiude, infatti, con un saldo netto negativo per 3,88 miliardi di euro, risultato di quello che l’ufficio studi di Assogestioni, nella consueta mappa mensile, individua come un andamento “a due velocità”: da un lato una raccolta netta positiva di 2,80 miliardi per le gestioni collettive (quasi interamente indirizzata ai fondi aperti) e, dall’altro, deflussi per 6,68 miliardi per le gestioni di portafoglio. Secondo l’Ufficio Studi ad aprile l’effetto performance dei mercati è stato sostanzialmente nullo, mentre a fine mese il patrimonio complessivo si attesta a 2.253 miliardi (poco mosso, dunque, rispetto a marzo quando il dato era pari a 2.255 miliardi).
Fondi aperti ancora in testa
Come detto, sono i fondi aperti a sostenere gli ingressi, legati in particolare alle buone performance dei fondi obbligazionari che confermano la fiducia degli investitori e attraggono, nel mese, flussi per 4,4 miliardi, risultato questo, controbilanciato dalla continua emorragia sul fronte dei bilanciati (-993 milioni) e dei flessibili (-1,6 miliardi). Rallenta, invece, la corsa degli azionari (28 milioni di raccolta nel mese contro i 588 milioni di marzo). Inversione di rotta, infine, per i fondi monetari, la cui raccolta è tornata in positivo per la prima volta da inizio anno, con un miliardo di afflussi. Per quanto riguarda le gestioni di portafoglio, a influenzare il bilancio finale sono soprattutto i mandati istituzionali, dai quali sono fuoriusciti 7,28 miliardi ad aprile.
Chi sale e chi scende
Ad aprile UBS Asset Management conquista la vetta della classifica con flussi per 253 milioni. Segue Gruppo Poste Italiane con 233 milioni in entrata. Guadagna poi la terza posizione Gruppo Montepaschi, che nel mese ha raccolto 171 milioni.
| Nome Gruppo | Raccolta netta | Patrimonio |
| UBS Asset Management | 253 | 18.340 |
| Poste Italiane | 233 | 97.703 |
| Gruppo Montepaschi | 171 | 4.217 |
| Gruppo Intesa Sanpaolo | 151 | 396.557 |
| Gruppo Mediolanum | 147 | 58.607 |
| Finanziaria Internazionale | 140 | 699 |
| Allianz | 123 | 49.205 |
| Arca | 60 | 33.232 |
| JP Morgan AM | 55 | 45.168 |
| Anima Holding | 48 | 166.276 |
Come a marzo, si conferma più “importante” il dato dei deflussi, che vede in testa ancora una volta il Gruppo Generali con un segno meno per 2,2 miliardi ad aprile. “In merito ai dati pubblicati da Assogestioni sull’industria del risparmio gestito in Italia nel mese di aprile 2023 – fanno sapere dalla società –, si precisa che il risultato di raccolta registrato dal Gruppo Generali è dovuto principalmente a flussi dei mandati assicurativi gestiti per conto del Gruppo”. Segue in ordine di deflussi il Gruppo BNP Paribas, in negativo per 1,8 miliardi. In terza posizione Amundi, che registra 633 milioni in negativo.
| Nome Gruppo | Raccolta netta | Patrimonio |
| Gruppo Generali | -2.226 | 385.673 |
| Gruppo BNP Paribas | -1.774 | 24.237 |
| Amundi Group | -633 | 195.987 |
| Axa IM | -301 | 41.187 |
| Schroders | -141 | 23.393 |
| M&G Investments | -67 | 14.378 |
| State Street Global Advisors | -63 | 6.031 |
| Credito Emiliano | -62 | 18964 |
| Gruppo Deutsche Bank | -55 | 26.927 |
| Gruppo Ersel | -47 | 4.999 |





















