Sagitta SGR, approccio attivo al comparto non performing

Claudio Nardone, Amministratore Delegato, Sagitta SGR
Claudio Nardone, Amministratore Delegato, Sagitta SGR

Diventare punto di riferimento nella gestione dei crediti in sofferenza. Una vocazione che deriva dalla storia e dal gruppo di appartenenza di Sagitta SGR, turnaround di Vagagest SGR detenuta al 95,64% da Arrow Global, tra i leader europei nella gestione dei non performing loans. “Ad esporsi a questa asset class”, spiega Claudio Nardone, amministratore delegato di Sagitta SGR, “sono tipicamente investitori istituzionali sofisticati, a cui si affiancano quei soggetti in grado di sopportare la quota di rischio connessa all’investimento in attivi illiquidi quali i crediti non performanti a fronte della possibilità di aumentare in modo sostanziale il potenziale di alpha in portafoglio”. “Family office e private banking avanzato sono la nuova frontiera di un settore ad alto tasso di complessità”, afferma Nardone, “difficilmente approcciabile da chi non ha competenze specifiche e una piattaforma operativa dedicata visto che sono molti i fattori che vanno compresi e gestiti nell’ambito di un investimento non performing”.

Questo è un articolo riservato agli utenti FundsPeople. Se sei già registrato, accedi tramite il pulsante Login. Se non hai ancora un account, ti invitiamo a registrarti per scoprire tutti i contenuti che FundsPeople ha da offrire.