Il risparmio ha una funzione sociale prima ancora che economica, e la progressiva attività di accumulo che gli italiani hanno messo in atto negli ultimi anni ha avuto uno scopo di “rassicurazione”. Questo ruolo dell’accantonamento come fonte di protezione ha avuto un forte impulso in particolare a partire dal 2008, anno che ha segnato un punto di svolta nella percezione delle crisi finanziarie da parte dei risparmiatori. Nell’introdurre la conferenza di chiusura del 13° Salone del Risparmio, che si è solto a Milano dal 16 a 18 maggio 2023 (e ha contato oltre 20 mila presenze) Giorgio De Rita, segretario generale del Censis, stressa due temi che sono stati al centro dell’azione dei risparmiatori in questi ultimi 15 anni: cautela e liquidità. Dal 2008 al 2022, d’altronde, lo stock di liquidità è andato progressivamente accumulandosi. Cosa è cambiato oggi? La risposta di De Rita è netta: “l’inflazione”. E qui, sul tema dell’inflazione, va a concretizzarsi il confronto tra reale conoscenza e autopercezione delle competenze finanziarie dei risparmiatori italiani, tema oggetto del 4° Rapporto Censis-Assogestioni “I risparmiatori oltre la crisi”.
SdR23, la trappola nascosta nella “diseducazione” finanziaria dei risparmiatori italiani

Salone del Risparmio 2023, FundsPeople
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