Il prossimo 1° luglio si aprirà una tappa centrale per il settore della previdenza complementare italiano. Il punto di partenza è legato alla Legge di Bilancio 2026 e alle novità introdotte riguardo al sistema di auto enrolment, alla definizione del comparto di default per i nuovi iscritti e alla flessibilità in uscita. Un intervento che ridefinisce profondamente il settore in termini di accesso per gli utenti, di gestione per gli stessi fondi pensione e di proposte di investimento da parte degli attori finanziari, e che, nelle parole di Fabio Galli, direttore generale di Assogestioni, “ha una sua organicità in quanto si introduce in tutte le fasi della previdenza complementare, dall’adesione, alla fase di accumulo a quella di decumulo”. Secondo il DG, d’altronde, “la previdenza non è soltanto una risposta individuale a un bisogno futuro, ma anche un elemento strutturale di equilibrio per l’intero sistema”.
SdR26, la nuova previdenza complementare prende forma

Salone del Risparmio 2026. Foto FundsPeople
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