I fondi obbligazionari globali hanno visto nuove forti sottoscrizioni, l’appetito per gli asset emergenti ha iniziato a incrinarsi e gli azionari europei hanno aggiornato il record negativo con la ventinovesima settimana consecutiva di riscatti (-2 miliardi di dollari). Questo secondo i dati Bank of America Merrill Lynch (BAML) pubblicati venerdì scorso. Con un rialzo dei tassi USA visto come probabile a dicembre e prospettive di crescita economica che restano anemiche a livello globale, le Borse e i mercati emergenti hanno perso appeal: i fondi azionari sono stati oggetto dei primi deflussi delle ultime tre settimane, con riscatti per 4,2 miliardi di dollari secondo BAML. Anche i fondi azionari USA hanno registrato una raccolta negativa per 4,4 miliardi, la maggiore delle ultime otto settimane. Restano in territorio positivo i prodotti obbligazionari, ovvero +6,6 miliardi, con gli investitori che in generale sono concordi nel prevedere che i tassi di interesse resteranno a minimi record per un certo periodo, nonostante la stretta Fed. “Uno shock sull’obbligazionario resta il rischio chiave dell’autunno dati i flussi euforici verso asset legati ad aspettative di tassi a zero”, ha scritto BAML nel suo studio, intitolato “Non così in fretta, Mr. Bond”.
Sempre meno appetito per equity Europa, troppa euforia sui bond

Jeremy Finke, Flickr, Creative Commons
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