Settoriali, convertibili o indice globale. Ecco i must have di SPDR ETFs

Francesco Lomartire
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La propensione al rischio degli investitori è stata sicuramente messa alla prova a febbraio. Il sentiment sta cambiando lentamente, benché le società continuino a beneficiare di un crescita economica sincronizzata, mentre le condizioni monetarie relativamente accomodanti in tutte le aree geografiche potrebbero fornire ancora uno scenario di supporto. Con l'incertezza che si respira, l'approccio settoriale può fornire agli investitori un focus diverso alle loro esposizioni. Implementando la strategia settoriale, gli investitori possono potenzialmente catturare la dispersione di rendimenti che si verifica quando alcuni mercati godono di maggiore vantaggio rispetto ad altri. Il consiglio arriva da Francesco Lomartire, responsabile di SPDR ETFs per l’Italia. “Veniamo da un periodo di rialzi consecutivi che durano da circa nove anni. Chi deve investire nel mercato azionario adesso lo fa in maniera più selettiva. Pian piano gli investitori hanno preso le distanze dall’allocazione geografica per creare invece un portafoglio dal punto di vista settoriale, con esposizioni che sono effettivamente ricercate. La dimensione settoriale è molto utilizzata anche come approccio alternativo alla costruzione del portafoglio”, spiega l’esperto.

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