“Il primo obiettivo della regolamentazione dovrà essere aumentare la trasparenza delle società in merito ai criteri ambientali, sociali e di governance. In tal senso la tassonomia può avere un importante ruolo ma c’è una considerazione di carattere generale che dobbiamo sempre tenere in considerazione. Non possiamo affrontare per compartimenti stagni il tema della sostenibilità. Il pericolo è un approccio parziale che non tenga conto della complessità intrinseca all’argomento. Se guardiamo ad esempio all’aspetto ambientale e in particolare alla riduzione delle emissioni di anidride carbonica come target, possiamo essere portati ad operare uno spostamento verso i settori a minore impatto come ad esempio i titoli finanziari. Questo non corrisponde però né a corrette logiche di allocazione né al raggiungimento di miglioramenti sensibili in termini di sostenibilità del sistema economico nella sua interezza”. È un invito a non fuggire dalla complessità quello fatto da Lewis Grant, senior portfolio manager di Hermes IM, per avviare una conversazione sulle caratteristiche peculiari dell’approccio della casa di gestione britannica al tema degli investimenti sostenibili.
Sostenibilità, alla ricerca del potenziale di cambiamento

Lewis Grant, Senior Portfolio Manager, Hermes IM
Questo è un articolo riservato agli utenti FundsPeople. Se sei già registrato, accedi tramite il pulsante Login. Se non hai ancora un account, ti invitiamo a registrarti per scoprire tutti i contenuti che FundsPeople ha da offrire.