Sostenibilità. Quando l’impegno è concreto?

Aaron Burden
Aaron Burden, Unsplash

Il trend degli investimenti sostenibili è in continua ascesa sostenuto dalla crescente domanda da parte degli investitori a cui gli asset manager rispondono con un’espansione della gamma delle soluzioni offerte. Ma l’impeto con cui si sta manifestando questa tendenza, ulteriormente accelerata dalla pandemia da COVID-19, può talvolta giocare a sfavore della chiarezza delle proposte dei gestori. E il pericolo di greenwashing, tra le molteplici metodologie con cui la sostenibilità viene declinata all’interno delle strategie di investimento, è sempre dietro l’angolo.

Un contributo importante nel definire un ambito preciso di cosa sia effettivamente un investimento sostenibile in base a dei parametri stabiliti è giunto dal regolatore europeo grazie alla recente introduzione della SFDR. La nuova normativa ha lo scopo di aumentare la disclosure di informazioni in questo campo e consentirà di sapere se un fondo rientra sotto l’articolo 8, cioè ha “caratteristiche sostenibili”, o 9 (“obiettivi sostenibili”). Si tratta di un primo passo nella direzione di una maggior trasparenza, ma la strada da compiere è ancora molta, con la necessità di strumenti di analisi più approfonditi.

In quest’ottica Morningstar ha lanciato due nuovi sistemi di valutazione sui fattori ambientali, sociali e di governance (ESG): il Morningstar ESG Commitment Level per le strategie e i gestori, e il Morningstar ESG Risk Rating Assessment per le aziende, accessibili attraverso le sue piattaforme di punta, Morningstar DirectSM per la ricerca sugli investimenti e il sito web Morningstar.com.

Morningstar ESG Commitment Level

Le valutazioni del Morningstar ESG Commitment Level è realizzata per circa 900 fondi e più di 70 asset manager e riflette l’analisi qualitativa degli analisti del manager research team di Morningstar sulla misura in cui le strategie e gli asset manager stanno incorporando i fattori ESG nei loro processi di investimento. Seguendo una scala di quattro punti (Low, Basic, Advanced, e Leader) la valutazione riassume le risorse, politiche e competenze ESG di una società di gestione o all’interno di una strategia di investimento gestito.

Il team di manager research di Morningstar ha pubblicato la sua seconda serie di giudizi sull’ESG Commitment Level per 251 fondi. Questi riguardano 140 strategie e 31 gestori, che si aggiungono alla prima parte di valutazioni pubblicata nel novembre 2020. I risultati di questa seconda serie di valutazioni includono:

• Delle 140 strategie valutate, solo una ha ricevuto un ESG Commitment Level pari a Leader e 19 hanno ottenuto un livello Advanced. Cinquantanove hanno raggiunto un livello Basic, mentre 61 si sono limitate al livello Low. Questa distribuzione riflette la nostra polarizzazione del campione verso strategie non incentrate sui fattori ESG.

• Dei 31 gestori valutati, solo uno ha ricevuto il nostro massimo riconoscimento di Leader, l’Australia Affirmative Investment Management. Cinque società, tra cui Amundi, BNP Paribas Asset Management, HSBC Global Asset Management, Jupiter e LGIM, hanno conseguito il livello Advanced.

• Il gruppo più numeroso di asset manager (13) ha ricevuto un ESG Commitment Level Basic, inclusi Allianz Global Investors, Invesco, JPMorgan, State Street e T. Rowe Price. Dodici hanno ottenuto un livello di impegno ESG Low, inclusi Franklin Templeton, Janus Henderson, Mellon Investments e VanEck.

Il Morningstar ESG Risk Rating Assessment per la Aziende

Il Morningstar ESG Risk Rating Assessment consente agli investitori di confrontare e contestualizzare facilmente il rischio ESG complessivo per le aziende di tutti i settori ed è ora disponibile per 13.000 aziende. Tale indicatore è un’espressione visiva dei Risk Rating ESG di Sustainalytics, che misurano l’esposizione di un’azienda a rischi ESG specifici del settore e il modo in cui un’azienda gestisce tali rischi. Questo approccio distinto combina i concetti di gestione ed esposizione per arrivare a una valutazione assoluta del rischio ESG.

Questa nuova valutazione a livello di azienda utilizza la stessa iconografia del globo facilmente riconoscibile e comparabile utilizzata nel Morningstar Sustainability Rating per i fondi, che Morningstar e Sustainalytics hanno lanciato nel 2016 come primo rating di sostenibilità a livello di fondo. Utilizza una scala da uno a cinque globi: negligible risk (cinque globi, 0 – 9,99); low risk (quattro globi, 10 – 19,99); medium risk (tre globi, 20 – 29,99); high risk (due globi, 30 – 39,99); e severe risk (un globo, 40 o superiore). L’ESG Risk Rating Assessment per le aziende si basa sulla recente integrazione della ricerca sul rischio ESG di Sustainalytics come input formale nella metodologia Morningstar Equity Research.

“Gli investitori di tutti i tipi vogliono essere supportati per curare le scelte di investimento sostenibili e comprendere i rischi ESG materiali”, spiega Michael Jantzi, CEO di Sustainalytics, società leader nella ricerca sulla sostenibilità acquisita da Morningstar lo scorso anno. “Continuando a integrare i dati ESG a livello di fondi e titoli nelle piattaforme Morningstar, facciamo luce sui rischi e le opportunità derivanti dalle questioni ESG e dai diversi approcci alla sostenibilità, in modo da aiutare gli investitori a prendere decisioni consapevoli”, conclude.