Spettro inflazione: investitori verso il reddito fisso high yield e l’oro

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Markus Spiske, Unsplash

Inflazione sempre più al centro dei timori degli investitori, nonostante la Fed abbia assicurato in più occasioni che l’aumento dei prezzi sarà passeggero. E questo timore si manifesta con un interesse da un lato per le attività rischiose del segmento high yield, dall’altro per i prodotti ‘rifugio’ legati all’oro. È quanto emerge dall’ultimo ‘Morningstar European Asset Flows Commentary’, che mostra i dati e le analisi dei fondi aperti e degli Exchange-traded fund domiciliati in Europa per aprile 2021.

Cresce appetito per reddito fisso ad alto rendimento

Il primo dato evidenziato è il nuovo record di patrimonio dei fondi a lungo termine domiciliati nel Vecchio Continente che è salito a 11.163 miliardi di euro dai 10.952 miliardi al 31 marzo. E i flussi netti nel mese hanno superato la soglia di 83 miliardi di euro, quasi 23 miliardi di euro in più rispetto al mese precedente. Ciò è dovuto principalmente alla robusta domanda di fondi a reddito fisso, che hanno attirato 29,4 miliardi di euro. Da Morningstar mettono in luce che in questo contesto reflattivo: “La maggior parte del denaro è stato destinato ai segmenti più rischiosi come i fondi obbligazionari globali ad alto rendimento, le obbligazioni societarie in euro e i fondi obbligazionari dei mercati emergenti, nonché i comparti di tipo ABS e MBS (Asset-backed securities  e Mortgage-backed securities)”.

Azionario in discesa

I flussi verso i fondi azionari, invece, sono in discesa a quota 38 miliardi di euro dai 47,3 miliardi di euro di marzo. Si tratta del livello più basso in sei mesi, ma rappresenta ancora una discreta quantità di denaro. “Aprile ha segnato il settimo mese più mese più positivo in termini di flussi netti nell’ultimo decennio. I settori ciclici e le categorie di valore hanno continuato a beneficiare di questa tendenza”, sottolineano dalla società di analisi.

Ritorna l’oro

I fondi sulle materie prime hanno attirato 963 milioni di euro, spinti dalla paura degli investitori dell’inflazione. I prodotti sui metalli preziosi (principalmente exchange-traded commodities sull’oro) sono tornati in territorio positivo dopo due mesi di deflussi, con 380 milioni di euro di sottoscrizioni nette.

Dal report emerge anche che i fondi indicizzati continuano ad aumentare la loro quota di mercato a scapito di quelli gestiti attivamente a causa dei maggiori afflussi organici (in relazione agli asset). Inoltre, più nel dettaglio, a livello di categorie Morningstar, i fondi azionari globali large-cap blend hanno registrato la raccolta netta più elevata, incassando 9,2 miliardi di euro. mentre, i fondi azionari a grande capitalizzazione dell’Eurozona hanno perso in deflussi 1,3 miliardi di euro. A livello di società Mercer Global Investments è in cima alla lista della raccolta delle società nell’universo della gestione attiva, seguita da BlackRock e J.P. Morgan Asset Management. Sul versante passivo, iShares ha attratto la maggior parte dei flussi netti, seguita da Vanguard e Amundi.