Sul gradino più alto del podio c'è la Danimarca, seguita da Lussemburgo e Svizzera. La Norvegia, prima un anno fa, è scivolata in quarta posizione appaiata alla Germania (salita di quattro posizioni), mentre la crescita più significativa è stata fatta registrare dall’Estonia, dodicesima, che ha compiuto un salto di ben nove posti, entrando nella prima metà della classifica. È quanto emerge dalla classifica di sostenibilità dei Paesi Ocse ed Emergenti redatta da Degroof Petercam AM. Un'analisi che prende in esame la sostenibilità sui 34 Paesi membri dell’Ocse dal 2007 e su 87 nazioni emergenti dal 2013. Aggiornata semestralmente, definisce l’universo di investimento dei suoi fondi SRI sul debito governativo dei Paesi Emergenti e degli Stati Ocse: Petercam L Bonds Emerging Markets Sustainable (5 stelle Morningstar) e Petercam L Bonds Government Sustainable (3 stelle Morningstar). “Sulla base di una metodologia proprietaria – ha affermato Ophélie Mortier, a capo degli investmenti responsabili di Degroof Petercam AM - analizziamo l’impegno di ciascun Stato sovrano nel garantire la piena libertà ai propri cittadini, a investire nel loro sviluppo e benessere personale (istruzione, sanità, ricchezza), a rispettare l’ambiente e ad assolvere alle proprie responsabilità e ai propri impegni internazionali. In questo modo valutiamo il livello di sviluppo sostenibile dei Paesi, cioè il loro impegno a rispondere alle necessità della generazione attuale senza compromettere la capacità delle generazioni future di soddisfare i propri bisogni”.
SRI? Ecco i Paesi su cui investire (secondo Degroof Petercam AM)

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