Thies (AllianzGI): "La chiave è scegliere tra gestione attiva e passiva, utilizzando lo strumento più adatto per ogni esposizione"

Manuela Thies
Manuela Thies, immagine concessa (Allianz GI)

La costruzione del portafoglio è cambiata profondamente nell'ultimo decennio. La proliferazione degli ETF, la crescente concentrazione degli indici azionari e lo sviluppo di nuovi strumenti tecnologici hanno ampliato la gamma di decisioni che gli investitori si trovano ad affrontare. In questo contesto, il ruolo dei selezionatori di fondi si è evoluto, andando oltre la semplice individuazione dei migliori gestori. Adesso implica anche la scelta dello strumento più adatto per ogni esposizione, la combinazione di diverse fonti di alpha e la costruzione di portafogli in grado di muoversi in un panorama caratterizzato da maggiore complessità e dispersione. Si tratta di un'evoluzione che Manuela Thies, Director of Multimanagement and Fund Selection di Allianz Global Investors, ha potuto osservare in prima persona negli ultimi anni.

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