Transizione energetica: da tema a leva strutturale nei portafogli

Business breakfast transizione energetica. Foto Enrico Frascati per FSP
Business breakfast transizione energetica. Foto Enrico Frascati per FSP

La transizione energetica sta progressivamente passando dall’essere un tema di investimento a un elemento strutturale nella costruzione dei portafogli. Secondo BloombergNEF, la spesa globale per la transizione low-carbon ha superato i 1.700 miliardi di dollari nel 2025, mentre la crescente elettrificazione di trasporti, edifici e processi industriali sta ridefinendo la mappa dei consumi energetici. Parallelamente la volatilità dei prezzi dell’energia in Europa resta superiore ai livelli pre-2021 e il rischio geopolitico continua a incidere sulle catene di approvvigionamento. In questo contesto, l’energia non è più soltanto un comparto verticale, ma un fattore trasversale che incide su private equity, private credit, real estate e infrastrutture, imponendo nuove metriche di resilienza operativa, gestione dei consumi e stabilità dei flussi di cassa. Come integrare, quindi, il rischio energetico nei processi di investimento e nella valutazione delle aziende? È su questa trasformazione, da allocazione tematica a leva strutturale, che si è concentrata la terza e ultima parte della business breakfast di FundsPeople dedicata alla transizione energetica.

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