UBS GWM: real estate, si sgonfia il rischio bolla nelle metropoli globali

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Autore: Grant Lemons, immagine concessa, (Unsplash)

L’impennata dell’inflazione e dei tassi d’interesse negli ultimi due anni ha portato a un netto calo degli squilibri nei mercati immobiliari dei centri finanziari globali. La crescita dei prezzi delle case ha risentito, infatti, dell’aumento dei costi di finanziamento, dato che i tassi ipotecari medi sono più o meno triplicati dal 2021 nella maggior parte dei mercati. Di conseguenza, la crescita annua dei prezzi nominali in alcune delle principali città del globo si è arrestata dopo l'impennata del 10% di un anno fa. A metterlo in luce è l’ultima edizione dell’UBS Global Real Estate Bubble Index, uno studio che analizza i prezzi degli immobili residenziali in 25 metropoli di tutto il mondo. Delle città prese in esame solo Zurigo e Tokyo rimangono nella fascia a rischio di bolla immobiliare. Mentre per quanto riguarda l'Italia, a Milano i prezzi reali sono scesi del 2% cento e il mercato secondo il gestore svizzero è valutato in modo equo.

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