“Molte delle preoccupazioni per un 2018 potenzialmente imprevedibile per gli investitori si sono poi rivelate fondate. Infatti, in contrasto con la relativa calma del 2017, quest’anno abbiamo assistito a numerosi periodi di volatilità, a partire dal crollo del Bitcoin e dal picco di volatilità di febbraio, passando per il sell-off dei mercati emergenti di questa primavera/estate, fino alla recente correzione del mercato azionario a ottobre. Oggi, il rischio principale rimane la graduale, seppur significativa, stretta della politica monetaria: a partire dall’inizio del 2019, infatti, le Banche centrali diventeranno venditori netti di asset, il che potrebbe intensificare la volatilità sui mercati”.
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