Un risk manager al servizio del cliente

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GotCredit, Flickr, Creative Commons

Tra regolamentazioni sempre più complesse e scenari macroeconomici e finanziari volatili e cangianti, negli ultimi anni la figura del risk manager è diventata essenziale per moltissime aziende, in generale. Soprattutto poi nel settore finanziario. La richiesta di figure competenti in grado di mitigare il rischio è in crescita. Rischio inteso non solo come rischio di mercato ma anche operativo e di credito. Non a caso, come spiega Elena Nugnes, risk manager di Euclidea, la professione può essere suddivisa in tre tipologie: operational risk manager (ovvero colui che “si occupa del rischio di perdita derivante da processi e sistemi interni inadeguati, fattori umani o eventi esterni all’azienda”); il credit risk analyst (“che si occupa dei rischi legati al credito e al finanziamento, e perciò determina le possibilità o probabilità di insolvenza di un debitore”) e il market risk analyst (“chi utilizza la sua esperienza e conoscenza di un determinato settore o di un mercato per fornire consulenza alle società su possibili investimenti, transazioni finanziarie o gestioni di portafogli”).

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