Unicredit: approvata la fusione per incorporazione di Cordusio SIM nel Gruppo

fusione, Unicredit: approvata la fusione per incorporazione di Cordusio SIM nel Gruppo
Julien Rocheblave (Unsplash)

Posizionarsi come “punto di riferimento sul mercato italiano per tutti i clienti Wealth Management e Private Banking”. Nelle parole di Stefano Vecchi, responsabile Wealth Management & Private Banking Italia di Unicredit, è il focus dell’operazione che ha visto la fusione per incorporazione di Cordusio SIM SpA in UniCredit SpA. A darne notizia una nota, diffusa oggi 25 marzo, che informa come il CdA di Unicredit abbia approvato l’operazione nella seduta del 14 dicembre 2021.

“A seguito dell'autorizzazione – si legge nella nota –, rilasciata in data 4 marzo 2021, da parte dalla Banca Centrale Europea ai sensi dell'art. 57 del Decreto Legislativo 1° settembre 1993 n. 385 (Testo Unico Bancario), sono stati messi a disposizione del pubblico in data odierna presso la sede sociale di UniCredit, ai sensi dell'art. 70, comma 7, lettera a) del Regolamento Consob 11971/99 (Regolamento Emittenti), i seguenti documenti relativi alla Fusione: progetto di fusione approvato dai Consigli di Amministrazione di UniCredit e Cordusio SIM rispettivamente in data 14 e 15 dicembre 2021; Bilanci degli ultimi tre anni delle società partecipanti alla Fusione”.

Un nuovo tassello

Si aggiunge così “un ulteriore tassello” al piano di crescita di Unicredit, afferma Vecchi “caratterizzato da un approccio che punta ad aumentare la focalizzazione sulla nostra offerta di eccellenza e sui servizi di consulenza, attraverso una piattaforma integrata erogata dai nostri bankers. La nostra divisione, ulteriormente rafforzata, sarà così in grado di unire i punti di forza di entrambi i segmenti. È un’ulteriore conferma dell’attenzione del Gruppo nei confronti dei clienti che richiedono servizi altamente personalizzati incorporati nell'offerta unica di una banca commerciale paneuropea”.

Il processo di riorganizzazione del Gruppo

I clienti di Cordusio SIM, così come i prodotti e i servizi posseduti, confluiranno quindi nella divisione WM & PB Italy di UniCredit nel segmento Wealth Management. Il team e tutte le attività e i processi attualmente gestiti da Cordusio SIM saranno internalizzati o implementati all'interno delle corrispondenti funzioni di UniCredit.

La fusione si inquadra nel più ampio processo di riorganizzazione del Gruppo, volto a semplificarne la struttura e a meglio valorizzarne le sinergie operative, amministrative e societarie. L’operazione permetterà infatti di completare la concentrazione in capo a UniCredit delle attività in precedenza svolte da Cordusio SIM, consentendo non soltanto una razionalizzazione e ottimizzazione dei livelli decisionali, della gestione delle risorse e dei costi di struttura, ma anche l’eliminazione di duplicazioni societarie, contabili, fiscali e amministrative.

In ottica di semplificazione, infatti, la fusione prevede la creazione di un processo di gestione del business all'interno di un'unica società e l’utilizzo della sola piattaforma digitale di UniCredit che permetterà di evitare la duplicazione di progetti legati ad aggiornamenti normativi e di sviluppo del business, oltre a consentire di ridurre i rischi operativi.

La rete italiana di Wealth Management e Private Banking UniCredit prosegue, quindi, rafforzata nel suo impegno al servizio di 140 mila clienti, per un totale di oltre 100 miliardi di euro di masse. Resta confermata, la rete operativa, composta da un team di circa 1.400 bankers, di cui 700 relationship manager dislocati in 132 città in tutta Italia.