Nel terzo trimestre l’utile netto di Unicredit è salito del 79% a quota 722 milioni, rispetto a un consenso raccolto dalla stessa banca tra 24 analisti che aveva previsto un utile di 493 milioni, includendo la tassazione della quota Bankitalia. Non tenendo conto di quest'ultima voce, la variazione trimestrale sarebbe stata del 16,7%. I ricavi del periodo sono però diminuiti del 2% a 5,6 miliardi, mentre i costi totali sono scesi dell’1,2% a 3,4 miliardi. Il common equity tier 1 ratio fully loaded a fine settembre è stato ari al 10,4%. “Sono soddisfatto degli sviluppi della nostra bottom line in questo trimestre e della nostra solidità patrimoniale”, ha commentato l’ad di Unicredit, Federico Ghizzoni.
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