“Dopo lo shock della crisi sanitaria, si sta molto parlando delle dinamiche economiche di inizio ciclo: accelerazione del PIL, inflazione e tassi di interesse e ritorno della fiducia. Di conseguenza, molti investitori stanno cercando di capire se sia opportuno ridurre l’esposizione ai titoli growth, che da anni stanno registrando buone performance, per passare ai titoli value, che hanno generalmente esibito un andamento positivo nel nuovo ciclo. In qualità di investitori, noi non cerchiamo le società value o growth tradizionali, ma quelle che definiamo compounders di qualità e transition winners. In termini generali, ci chiediamo se abbia ancora un senso inquadrare lo scenario economico in termini di cicli tradizionali. E nell’immediato osserviamo che è facile scambiare i compounders di qualità per titoli growth tradizionali e che venderli adesso sarebbe un errore”.
Value vs Growth, una dicotomia non più applicabile?

Hendrik-Jan Boer, Jeroen Brand, Alex Zuiderwijk, Global Equities Group, Neuberger Berman
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