Quando ci si approccia ai mercati emergenti è bene tenere a mente due fattori. Il primo è il numero consistente di Paesi che fanno parte dell’asset class che obbliga a farne un’analisi distinta. Il secondo è la spiccata sensibilità di questi mercati alla variazione del prezzo del denaro, in altre parole all’aumento dei tassi di interesse. Rispetto ad altri settori dunque, i mercati emergenti si sono ritrovati a reagire in maniera più negativa rispetto ai rivolgimenti macroeconomici degli ultimi mesi tra cui l’innalzamento dei livelli di inflazione, il conflitto nel cuore dell’Europa e il relativo innalzamento del prezzo dell’energia e delle materia prime.
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