È giunta l’ora dell’Europa? Dopo la Cina, il primo Paese a riprendersi dal crollo del COVID, e gli Stati Uniti, in forte ripresa nella prima parte del 2021, il secondo semestre e l’inizio del prossimo anno potrebbero segnare il primato dei mercati europei. Il Vecchio Continente dalla scorsa primavera grazie al successo della campagna vaccinale ha intrapreso un cammino di ritorno alla crescita e ora procede con il vento in poppa: secondo le proiezioni di Natixis, il PIL europeo dovrebbe segnare un +4,4% per l’anno in corso, per poi assestarsi al di sopra del 4% nel 2022. Numeri di poco superiori al +3,9% previsto per gli USA, che la banca francese prevede in rallentamento dopo il boom di crescita del 7% coinciso con le riaperture, il rialzo più consistente per l’economia a stelle e strisce dal lontano 1984.
Venti favorevoli per l'Europa, sempre più nel mirino dei gestori internazionali

Christian Lue, Unsplash
Questo è un articolo riservato agli utenti FundsPeople. Se sei già registrato, accedi tramite il pulsante Login. Se non hai ancora un account, ti invitiamo a registrarti per scoprire tutti i contenuti che FundsPeople ha da offrire.