“Che il governo dovesse fare qualcosa per portare l’enorme stock del risparmio privato verso il mondo della produzione è stato il mio cavallo di battaglia per molti anni”, dice Maurizio Vitolo, amministratore delegato di Consultinvest SGR che già un anno fa durante una round table organizzata da Funds People aveva espresso la necessità di interventi mirati per gli investitori, proponendo l’istituzione di nuove forme d’investimento per veicolare il risparmio delle famiglie verso il finanziamento, quasi diretto, delle imprese: i PIR in sostanza. “Si tratta di una risorsa fondamentale che doveva essere messa in gioco per rilanciare l’economia italiana”. A pochi mesi dal lancio i PIR stanno riscuotendo un successo al di là delle aspettative, con una raccolta che si stima raggiungerà i dieci miliardi di euro entro la fine dell’anno. Indubbiamente il primo catalizzatore dell’interesse da parte della clientela italiana verso questi strumenti è stato il tema del vantaggio fiscale, che consiste nella defiscalizzazione del capital gain nel lungo termine. “Gli italiani vedono nello sconto fiscale un plus molto interessante”, commenta Vitolo. “Anche in altri casi, come la rottamazione delle auto, la ristrutturazione degli immobili ed altre iniziative che offrono un vantaggio fiscale hanno un successo assicurato tra gli italiani”. Consultinvest ha deciso di cavalcare l’onda ed inserirsi in questo filone creando un fondo in linea con la sua tradizione: il fondo Consultinvest Risparmio Italia che investe prevalentemente in azioni di small e medium cap italiane con un approccio flessibile, riservandosi anche la facoltà di investire in obbligazioni emesse dalla stessa tipologia di aziende. “Abbiamo scelto di creare un fondo flessibile perché questo oggi è un mercato in cui arrivano tanti flussi, ma tra 4 o 5 anni la congiuntura economica potrebbe essere diversa, meno favorevole e quindi i mercati potrebbero subire dei drastici ridimensionamenti. Il cliente deve tenere l’investimento per 5 anni e poi il gestore ha la flessibilità di andare su investimenti obbligazionari piuttosto che restare sull’azionario”.
Vitolo (Consultinvest SGR): “I PIR sono un’opportunità sia per l’asset management sia per le imprese”

Giorgio Fata
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