Inizia a cambiare la percezione degli operatori finanziari sulle prossime mosse della Federal Reserve. Alcuni esperti, oggi si dicono convinti che la banca centrale statunitense si manterrà meno aggressiva nelle prossime sedute, e stimano un ulteriore probabile rialzo da 50 punti base a dicembre e uno da 25 punti base a febbraio. “È probabile che questo cambiamento nelle aspettative, così come l’aumento della propensione al rischio degli investitori, possa creare spazio per un rallentamento del dollaro sulle altre valute”, afferma spiega Giacomo Calef, country manager di NS Partners, che sottolinea come il fatto che l’euro si sia apprezzato nei confronti della divisa americana sia già una prova di questa tendenza attesa.
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