Dopo il voto che ha dato vita alla Brexit, gli investitori che hanno sottopesato il Regno Unito dopo il referendum sono rimasti sorpresi dalla successiva positività delle performance dell’economia britannica. Le aspettative di una hard Brexit, che lo scorso anno avevano provocato la marcata svalutazione della sterlina, hanno subito un’inversione di rotta poiché il Primo Ministro Theresa May, oggi decisamente più debole e a capo di un governo di minoranza, deve guidare i negoziati per l’uscita dall’UE con una leva/capitale politico inferiori. La Gran Bretagna sembra quindi pronta a maggiori concessioni nei confronti dell’UE rispetto a quanto previsto in precedenza.
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