A preoccupare ora è l’estrema polarizzazione dei mercati azionari

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foto: autor www.arbeschende.it, Flickr, creative commons

La crescita globale è asfittica tanto che il FMI prevede una crescita del 3,4% quest’anno, dopo il 3,3% del triennio precedente. Ma le economie sviluppate restano i driver e qualcosa dovrebbe migliorare verso la fine dell’anno. Il rallentamento in atto in Cina fa parte di un graduale processo in corso (strutturale) che viene da crescenti preoccupazioni e incertezze a causa di mancanza di informazioni attendibili o difficoltà di valutare correttamente la situazione e le prospettive, le dimensioni e l’importanza dell’economia cinese oggi e il crescente livello di indebitamento, sia in termini assoluti sia, più preoccupante, in rapporto al PIL. Parola di Adrien Pichoud che tratteggia la visione macro del Strategic Committee del gruppo Banque Syz.

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