Addio al segreto bancario. Prossima tappa Liechtenstein

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foto: autor LucasTheExperience, Flickr, creative commons

Da una parte individuare i potenziali evasori che detengono patrimoni in territorio svizzero. Dall’altro, secondo il MEF, un forte stimolo al rientro dei capitali con la voluntary disclosure. La firma dell’accordo fiscale tra il ministro dell’economia Pier Carlo Padoan e il consigliere federale elvetico Widmer Schulumps pone le basi per un revisione della black list dei paradisi fiscali. “Con la firma di questo accordo, realizziamo un passo in avanti molto importante nelle relazioni fra i due Paesi. L’accordo, che ha richiesto un lavoro lungo e difficile ma che si è concluso con pieno successo, prevede due diversi documenti, un primo giuridico sullo scambio di informazioni che ora va all’esame dei parlamenti e uno politico sulla road map da seguire per definire ulteriori questioni come il trattamento fiscale dei trasfontalieri e il trattamento di Campione di Italia”, ha dichiarato il ministro Padoan al termine della sigla dell’accordo nel palazzo della Prefettura di Milano. “Questo accordo si inquadra in un processo internazionale che è andato assumendo grande importanza nel corso degli ultimi anni sotto la guida dell’OCSE e del G20”.

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