Anima SGR, su quali fondi puntare nel 2021

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Stefania Taschini, Responsabile Multi-Manager di Anima SGR

All’inizio della prima ondata dell’epidemia di Covid-19, per diminuire la rischiosità dei portafogli Anima SGR è intervenuta fin da subito riducendo l’esposizione azionaria, anche mediante l’utilizzo di ulteriori coperture in derivati, già presenti dalla fine di gennaio 2020.  “Con l’esplosione della volatilità tra fine febbraio e inizio marzo e, soprattutto in concomitanza dell’intervento delle principali autorità a supporto dell’economia, abbiamo chiuso le coperture in essere e aumentato l’esposizione agli asset rischiosi riposizionando i portafogli in modo più costruttivo. In ambito obbligazionario, dapprima, ci si è focalizzati sull’allungamento della duration e successivamente sul riposizionamento verso credito IG, high yield e obbligazioni dei Paesi emergenti”, spiega Stefania Taschini, responsabile Multi-Manager di Anima SGR.

“Abbiamo utilizzato ETF nel corso dei mesi di marzo e aprile del 2020 per riposizionare i portafogli e in particolare per prendere esposizione alle obbligazioni societarie investment grade, dopo che la Banca centrale europea le ha ricomprese nel suo programma di acquisti. La rapidità della riallocazione è stato il driver principale, anche se il riposizionamento si è poi trasformato da tattico in strategico. Lo stesso intervento gestionale ha riguardato anche ETF azionari sul mercato americano e sui Paesi emergenti”.

Quali fondi su cui puntare nel 2021

Manteniamo una view costruttiva sugli asset rischiosi per il 2021, alla luce di prospettive di crescita più rosee con l’accelerazione delle campagne vaccinali e minori tensioni geopolitiche a livello globale. In ambito azionario privilegiamo le aree geografiche e i settori più ciclici e, pertanto, stiamo sovrappesando Europa e Paesi emergenti”, spiega Taschini. Per quanto riguarda l’allocazione obbligazionaria, la fase di consolidamento sui tassi dovrebbe continuare, sebbene con pressioni rialziste mitigate dal potenziale intervento delle Banche centrali. “Continuiamo a preferire, quindi, obbligazioni societarie, soprattutto ad alto rendimento e obbligazioni dei paesi emergenti, con preferenza per i paesi asiatici”.

Per quanto riguarda i prodotti Anima SGR sta lavorando su due livelli: da una parte, sulla ricerca e selezione di gestori attivi o molto attivi, in grado di sovraperformare il mercato di riferimento e con un interessante profilo di rischio/rendimento. La selezione del gestore, infatti, è per noi una vera fonte di alpha, che incrocia le nostre scelte di asset allocation. Dall’altra parte, privilegia gestori passivi o ETF per scelte tattiche con più breve orizzonte temporale o per prendere un’esposizione core dove si fa più fatica a trovare un valore aggiunto dai gestori attivi.

“In ambito alternativo manteniamo un’allocazione strategica a gestori long short Equity e Multi Asset, selezionati sulla base del nostro processo quali-quantitativo proprietario. Stiamo inoltre cercando attivamente strategie alternative decorrelate, che offrano una vera diversificazione 
all’ interno del portafoglio. Stiamo così lavorando, ad esempio, su gestori CTA e quantitativi di tipo Alternative Risk Premia (ARP), con anche delle analisi storiche legate al migliore contesto di mercato per introdurle nei portafogli. Da ultimo riteniamo interessanti, oltre che diversificanti, strategie Event Driven e Merger & Acquisition (M&A)”, conclude Stefania Taschini.