Il 2021 si candida a essere l’anno della ripartenza e lo scenario, nonostante risenta ancora degli strascichi dell’“annus horribilis”, si conferma costruttivo per la crescita globale. È vero che quest’anno i mercati hanno risentito delle pressioni inflazionistiche in arrivo da oltreoceano, ma il rialzo del dato Usa “non deve trarre in inganno”, spiega il team Investment Research & Advisory di Anima SGR, secondo cui nel breve, “sui mercati azionari potrebbe registrarsi un po’ di nervosismo, ma un’eventuale fase di consolidamento sarebbe sfruttata come opportunità di acquisto”.
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