Argentina, il rischio default si fa sempre più probabile

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Flickr, Creative commons, Quim Pagans

Prima la mediazione, poi la scadenza che fa intravedere il peggio: un altro default. La prima si è conclusa con un nulla di fatto. La seconda porta la data del 30 luglio, data ultima per risolvere la diatriba tra i detentori di bond e l’Argentina. Se non si riuscisse a trovare una quadra, ci sarà un altro default per il Paese capitanato da Cristina Kirchner. È quanto ha fatto sapere Daniel Pollack, il mediatore incaricato dal giudice federale americano Thomas Griesa di risolvere la disputa fra il Paese sudamericano e i fondi.

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