Dopo due anni di guerra commerciale, Stati Uniti e Cina firmano la tregua. La Fase uno, tuttavia, non dissipa i dubbi dei mercati. Il tono degli asset manager internazionali, infatti, è di sostanziale scetticismo. A sottolinearlo è anche Alessandro Fugnoli, strategist di Kairos Partners, ricordando che “in molti hanno interpretato quest’accordo come un sostanziale acquisto cinese di soia americana e poco altro”. Tuttavia, secondo l’esperto della SGR, questa visione è senz’altro riduttiva e sono almeno tre i fattori che rendono questa tappa dell’accordo fondamentale.
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