Assoreti, a marzo raccolta positiva (grazie a fondi aperti e unit linked)

Marco Tofanelli news
Marco Tofanelli, foto ceduta (Assoreti).

A marzo, i dati rilevati da Assoreti indicano una raccolta netta positiva per le reti di consulenti finanziari abilitati all’offerta fuori sede, pari a 4,7 miliardi di euro. Si consolida il trend di crescita dei volumi di attività, in aumento sia rispetto ai già validi risultati di febbraio (+4,5% m/m) sia a quanto realizzato nel mese di marzo 2020 (+23,1% a/a). Da inizio anno le reti realizzano una raccolta netta pari a 13 miliardi di euro con un aumento dell’11,9% rispetto allo stesso periodo del 2020. Le scelte di investimento effettuate nel mese privilegiano fortemente i prodotti del risparmio gestito sui quali confluisce il 93% delle risorse raccolte: gli investimenti netti realizzati sul comparto ammontano a 4,4 miliardi di euro e risultano in deciso aumento in termini congiunturali (+24,8% m/m) ma soprattutto rispetto al medesimo mese dell’anno precedente quando i riscatti prevalsero per 2,5 miliardi. Il risparmio netto confluito sulla componente amministrata di portafoglio ammonta a 331 milioni di euro con dinamiche di contrazione che coinvolgono sia la parte prettamente finanziaria sia la liquidità.

“I dati di marzo mostrano l’attento lavoro di investimento del risparmio dei clienti delle reti, cresciuti in un mese di circa 24 mila unità; una continua, ben percepita, attività di posizionamento dei portafogli nell’interesse dei clienti”. dichiara Marco Tofanelli, segretario generale dell’Associazione.

Risparmio gestito

La crescita osservata del comparto è riconducibile alle dinamiche osservate sulle gestioni patrimoniali, collettive e individuali. La distribuzione diretta di quote di fondi comuni di investimento si traduce, infatti, in volumi netti pari a 1,8 miliardi di euro (+51,6% m/m; – 2,8 miliardi a marzo 2020); le sottoscrizioni nette si concentrano sugli Oicr aperti di diritto estero, mentre sui fondi aperti italiani e sui fondi chiusi prevalgono i riscatti. Il bilancio mensile delle gestioni patrimoniali individuali è positivo per 968 milioni di euro (+47,2% m/m; -165 milioni a marzo 2020); sono sempre le Gpf a riscuotere il maggiore gradimento con una raccolta netta pari a 898 milioni ma a marzo torna positivo anche il saldo delle movimentazioni sulle Gpm (70 milioni di euro). Le risorse nette destinate al comparto assicurativo/previdenziale ammontano a circa 1,7 miliardi di euro (-2,3% m/m; 456 milioni a marzo 2020); il 97,4% dei premi netti confluisce su unit linked (1 miliardo di euro) e polizze multiramo (590 milioni). Il contributo mensile delle reti al sistema degli OICR aperti, attraverso la distribuzione diretta e indiretta di quote, è pari a 4,4 miliardi di euro, ovvero al 58,4% dei volumi totali; l’apporto da inizio anno sale a 9,7 miliardi e rappresenta il 68,9% della raccolta netta realizzata dall’intero sistema fondi.

Risparmio amministrato

La componente finanziaria del risparmio amministrato chiude il mese con un saldo negativo pari a 442 milioni (era positivo per 114 milioni a febbraio e per 1,8 miliardi a marzo 2020): i disinvestimenti coinvolgono i titoli di debito, pubblici e corporate, ed i certificate mentre sulle azioni e sugli exchange traded product gli ordinativi di acquisto prevalgono sulle vendite. La liquidità confluita sui conti correnti e depositi è pari a 774 milioni di euro (-13,1% m/m; 4,5 miliardi nel primo mese della pandemia).