L'estate addosso, giusto per citare la hit del momento cantata da Jovanotti. Ed è che agosto ha soffiato non poco sul collo degli investitori dei mercati mondiali. Prima gli strascichi di una crisi greca, poi il crollo della borsa di Shanghai e le ripetute svalutazioni dello yuan che hanno spaventato perfino Wall Street. Tradotto: una curva di volatilità che ha toccato picchi elevati, una crescita debole e una fragilità economica che, nononstante i buoni propositi, continua a preoccupare. Come dice Giordano Lombardo, CEO di Pioneer Investments "i mercati azionari hanno eroso i loro guadagni da inizio anno alla chiusura del 24 agosto, l’indice S&P 500 ha perso circa il 7%, mentre gli indici europeo e giapponese (Stoxx Europe 600 e Nikkei 225), i nostri mercati favoriti, sono rimasti piatti o leggermente positivi. L’indice VIX, termometro della volatilità è più che raddoppiato rispetto ai livelli di metà agosto".
Attenti alla volatilità e ai mercati emergenti

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