La corsa dell’azionario nel 2019 ha portato al recupero della pesante correzione dell’ultimo semestre dell’anno passato. Ciò che non smette di sorprendere è però la concomitanza con una fase del ciclo economico avanzata nelle principali economie dei Paesi sviluppati, Stati Uniti in testa. Per portata, tale rally, è connesso a crescenti preoccupazioni da parte degli investitori che approcciano il mese estivo interrogandosi sui fondamentali da monitorare nel panorama inedito creato da banche centrali straordinariamente accomodanti. Obiettivo non essere non essere sorpresi da possibili nuovi picchi di volatilità.
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