Nelle prospettive del settore bancario e dei servizi finanziari europei rimangono luci ed ombre. Gli analisti sottolineano che la situazione economica in cui si dovranno muovere gli istituti di credito sono in miglioramento e che l’Asset Quality Review ha tracciato una linea di demarcazione tra gli istituti che sono pronti a cogliere la ripresa economica rispetto a quelli ancora impreparati. A sorprendere l’opinione pubblica, ma non gli operatori, sono stati i commenti a corredo dei dati della BCE nei quali risulta che le finanze pubbliche tedesche hanno contribuito al salvataggio del sistema bancario germanico con 64 miliardi di euro contro i 26 della Francia e i 6 dell’Italia, peraltro già restituiti e lautamente retribuiti. “Sebbene la crisi finanziaria risulti in via di conclusione, gli strascichi per il sistema finanziario sono ancora evidenti con tassi di interesse bassi, debolezza strutturale della domanda e aumento della disintermediazione; anche dal lato commissioni da servizi la situazione rimane incerta anche se in miglioramento”, dice Corrado Caironi, investment strategist di R&CA.
Banche europee, in Italia e Spagna ci sarà un piano di consolidamento

foto: autor Cinzia A. Rizzo/fataetoile, Flickr, creative commons
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