I certificates (e non solo) si confermano al centro dell’attenzione di Banca d’Italia per il loro “potenziale di rischio” nei portafogli dei risparmiatori retail. Il monitoraggio periodico sui rischi in capo agli strumenti basato su dati al 31 dicembre 2021, vede tra gli strumenti “maggiormente all’attenzione della Banca d’Italia ai fini del potere di intervento” le cartolarizzazioni, le autocartolarizzazioni, le obbligazioni subordinate additional tier 1 (AT1, note anche come contingent convertibles o CoCos) e, appunto, i certificates.
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