BCE: prematuro parlare di tapering. Le reazioni dei gestori internazionali

Christine Lagarde, Presidente BCE

Nessun segnale di normalizzazione in vista. L’ultima riunione della Banca Centrale Europea si è conclusa senza modifiche alla sua politica monetaria, come in molti prevedevano, ma anche senza un messaggio chiaro ai mercati (che in molti avrebbero auspicato): “Come previsto, c’è molto poco da evidenziare nelle dichiarazioni della decisione di politica monetaria della BCE. Le politiche sono rimaste invariate. Gli acquisti del QE e del PEPP continueranno ad essere effettuati ad un ritmo significativamente più alto“, riassume Paul Diggle, capo economista di Aberdeen Standard Investments.

Forse il punto più importante è contenuto in una frase chiara e concisa di Christine Lagarde, presidente della BCE. “Non si è parlato di una riduzione degli acquisti di asset. È ancora prematuro”. In altre parole, la BCE è ancora lontana da una vera uscita dalla sua politica monetaria ultra-espansiva. Non quindi ancora possibile parlare di tapering.

Ed è un chiarimento necessario, secondo Jai Malhi, strategist dei mercati globali di J.P. Morgan AM. “Con il miglioramento nella distribuzione dei vaccini in Europa, gli investitori avrebbero potuto esser preoccupati che la BCE smettesse di premere sull’acceleratore troppo presto”, sottolinea. Ma per lui Il messaggio lanciato è stato carente e serve di più per assicurare che l’Istituto sia sulla strada giusta per raggiungere l’obiettivo di inflazione. E che qualsiasi ritorno dell’inflazione a breve termine è molto probabile sia un fenomeno temporaneo. Questo rappresenterebbe a suo parere un successo nella comunicazione. “Se la BCE riesce a controllare gli spread obbligazionari, come è riuscita a fare dall’ultima riunione, questo potrebbe esercitare un’attrazione gravitazionale sui rendimenti in altri segmenti”, aggiunge Malhi.

Mantenere i tassi e gli spread più bassi possibile rimane la loro principale priorità“, interpreta Jon Day, gestore del BNY Mellon Global Dynamic Bond Fund. Questo è stato confermato del recente ritmo più veloce di acquisto di obbligazioni che è destinato a contrastare la pressione al rialzo dei rendimenti obbligazionari globali.

Secondo Ulrike Kastens, economista di DWS, il tono della Lagarde rimane piuttosto ambiguo nelle sue valutazioni sull’economia europea. “A breve termine, dominano i rischi al ribasso, mentre i rischi a medio termine sono valutati come più equilibrati”, riassume. Teme che coloro che si aspettavano una maggiore chiarezza sulle condizioni di finanziamento siano rimasti delusi.  “Non c’era alcuna indicazione che la Banca centrale fosse soddisfatta degli sviluppi del mercato dei capitali nelle ultime settimane”, aggiunge.

Occhi puntati sul meeting di giugno

Quindi, la prossima riunione importante della BCE sarà a giugno. Un aggiornamento delle sue previsioni macro è atteso per allora. Un aggiornamento sui dati di crescita in Europa che arriverà in un momento chiave. Per due ragioni che Peter Goves, analista di reddito fisso di MFS IM, spiega:

In primo luogo, sarà la volta in cui valuteranno il ritmo di acquisto PEPP. Questo si è intensificato durante il trimestre in corso con l’annuncio fatto nell’ultima riunione. “La BCE prenderà una posizione sulle condizioni di finanziamento che, insieme alla sua valutazione sull’inflazione, servirà a definire la politica del tasso di acquisto del PEPP alla prossima riunione”, spiega Goves.

In secondo luogo, le proiezioni macroeconomiche stesse forniscono un contenuto informativo. Tra l’altro perché includono la proiezione dell’inflazione a lungo termine della BCE (per il 2024). Attualmente, è al di sotto dell’obiettivo dell’1,4%. “Se dovesse crescere, potrebbe avere un impatto sulle aspettative del mercato relative alla futura politica del PEPP e più in generale sulla politica monetaria post pandemia”, spiega.

La BCE sta diventando più positiva man mano che l’introduzione dei vaccini in Europa si rafforza e i dati economici migliorano? O è ancora molto cauta, visto l’evoluzione dei virus in paesi come l’India e il Brasile, che potrebbero ancora accendere un’altra ondata in Europa? Per Diggle, queste sono le domande a cui dovrà rispondere. “La BCE dovrà soppesare questi fattori e decidere se ridurre o meno il ritmo degli acquisti mensili di asset“, prevede.

Marilyn Watson, global head of fundamental fixed-income strategy di BlackRock, è d’accordo con il focus su giugno per una maggiore chiarezza sull’andamento economico. Sottolinea una frase del discorso della Lagarde: “Le prospettive economiche a breve termine rimangono offuscate dall’incertezza sulla ricomparsa della pandemia e sul roll-out delle campagne di vaccinazione”. Alla conferenza post-riunione, ha detto che si aspetta che le economie della zona euro tornino ai livelli pre-pandemici nella seconda metà del 2022.

Trova anche degno di nota il fatto che ha ribadito l’impegno della BCE a mantenere condizioni finanziarie favorevoli alla luce dell’impatto negativo della pandemia, e delle misure per contenerla, sul percorso dell’inflazione. In questo contesto, il fondo obbligazionario globale unconstrained di BlackRock rimane lungo sui titoli di stato italiani contro una posizione corta in Germania. Mantengono anche allocazioni selezionate in obbligazioni societarie europee e attività cartolarizzate.